Learning to Fly - Learning to Fly

Learning to Fly di Marta Battioni

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tanti soli dalla neve

A_hundred_milion_suns_5 Così gli Snow Patrol continuano a regalare emozioni forti, che non hanno nulla, ma proprio nulla da invidiare a colleghi dal nome altisonante come Coldplay e tanti altri. La prima volta che mi sono imbattuta in un loro disco è stato a Londra, inverno 2003. Entrando in un negozio di musica di Camden Town (come ne esistono solo lì) e seguendo il consiglio di Paolo, titolare di una videoteca triestina (che solo ora debitamente ringrazio per il prezioso suggerimento!) mi appresto a cercare un disco di questi fantomatici Snow Patrol. Così mi ritrovo di fronte un cd, Songs for Polarbears con la copertina surreale ed ironica: una statuetta di Elvis contornata da un prato verde e da tanti orsi polari bianchi. Da lì un lungo peregrinare tra negozi italiani e stranieri (chissà perchè tre su cinque dei cd in mio possesso di questa band li ho acquistati all’estero!?!) che mi hanno portata ad una vera e propria passione per la musica di un gruppo che da sempre mi emoziona. Saranno i continui crescendo delle loro canzoni, sarà la voce dolcemente romantica del cantante Gary Lightbody, saranno i ricordi e le emozioni che mi legano ad un brano come Run, che ancora oggi, nonostante siano passati tanti anni, continua a farmi venire la pelle d’oca ogni volta che lo ascolto, ma da quell’ormai lontano 2003 la passione si è fatta sempre più intensa. Così decido di cominciare questo nuovo anno con un disco, uscito alla fine di ottobre, ma che ogni volta che lo ascolto ha il pregio di piacermi sempre di più. A hundred milion suns, l’ultima fatica della band, nata più di dieci anni fa all’Università di Dundee, in Gran Bretagna, ha davvero il sapore magico e il potere di rasserenare quasi come una folata di vento fresco capace di spazzare via ogni nuvola in cielo. Lanciato dal singolo The back the city, il disco contiene undici tracce sospese tra il rock più classico e le ballate romanticamente pop. Set down your glass è di un romanticismo e di una poesia disarmente, mentre The golden floor mostra il lato più accattivante e sensuale della band scozzese. E così si potrebbe andare avanti per tutte le altre tracce del disco, comunque piacevoli ed emozionanti. Peccato che nonostante il riconosciuto talento della band in tutto il mondo e in particolare nel Regno Unito e in Irlanda, gli Snow Patrol siano quasi dei perfetti sconosciuti nel nostro paese. Il che significa che per chi avesse piacere di sentirli dal vivo, come la sottroscritta che ancora non è riuscita a vederli, deve cercare di raggiungere la tappa straniera più vicina. Tra febbraio e marzo infatti la band si esibirà in una serie di date tra Gran Bretagna e Irlanda. Chissà che non possa diventare l’occasione di una piccola gita fuori porta!