
Come si può trasformare la storia del più grande e indiscusso genio della musica classica, W
olfgang Amadeus Mozart, in una piece teatrale per bambini? A pensarci sono stati Lorenzo Cherubini, alias
Jovanotti, e Bruno de Franceschi, musicista a tutto tondo. Il risultato?
La parrucca di Mozart, un'opera semplice e divertente, messa in scena per la prima volta a Cortona nel 2006, oggi divenuta un libro (edizione Einaudi). Arricchita da ironiche immagini , realizzate sempre da Jovanotti, questo libercolo scritto sotto forma di testo teatrale, racconta di un enfant prodige "attualizzato" del significato della parola "artista" ai tempi di Mozart, ma anche ai giorni nostri. A impersonare il piccolo genio di Mozart tanti bambini, che a turno indossano la parrucca che ne ricorda le sembianze. Un vero proprio omaggio insomma ad un genio indiscusso, che trova anche in un pubblico di giovanissimi un grande riscontro. Parole, canzoni, rime che sanno incantare non solo i più piccini, attraverso il gioco, il divertimento e la capacità di mescolare genio e bravura, con la naturalezza di ogni suono, proprio come soltanto Mozart sapeva fare. Jovanotti e De Franceschi regalano in poco più di settanta pagine un viaggio attraverso la vita di un musicista innamorato della musica, forse la chiave giusta per innamorarsi del mondo intero.
"Un musicista si diverte alle prese con le vicissitudini del mondo, un musicista si diverte alle prese col dolore più profondo, un musicista è inconsolabile, ma per fortuna ha un piccolo buco nel cuore, un musicista ha un cuore di cacao, sapore amaro, serve lo zucchero, un musicista usa gli accordi e non si sa perchè".
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