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viaggio attraverso i sogni, con Moltheni

I_segreti_del_corallo_moltheni1 Viaggiare con il pensiero, come se il mondo che ci circonda non esistesse, come se bastasse sentire il suono di una voce per andare oltre la realtà, senza nemmeno la necessità di chiudere gli occhi. Viaggiare, volare attraverso i muri, attraverso gli occhi delle persone che si incrociano, attraverso i luoghi che si scorgono...viaggiare come niente esistesse al di fuori del pianoforte che accompagna una voce roca, ma morbida. Questo è Umberto Giardini, al secolo Moltheni, cantautore marchigiano, dal talento indiscutibile. Guardare la propria vita negli occhi e capire che ti ha serenamente voltato le spalle , anche se solo in apparenza come in Vita rubina, guardare in faccia ai propri pensieri anche quelli più disarmanti e lasciarsi andare alla propria coscenza, ad un lungo ed indimenticabile viaggio dentro di se come ne Gli anni del malto (diventanta anche un fumetto) . Questo riesce a provocare Moltheni, da sempre, sin dal suo primo disco Natura in Replay. Un annidarsi prezioso di sentimenti, sensazioni, stati d'animo che in pochi, soprattutto nel panorama odierno della musica italiana, è tutto ciò che questo uomo riesce a suscitare. Ed è così dolce il suo canto e la melodia che lo accompagna che persino questioni più spinose come la morte si trasformano in qualcosa di pacifico. Così il suo I segreti del corallo arriva al cuore diretto, dirompente, quai semplicemente onirico, lasciando senza parole per la sua candida semplicità e disarmante lucentezza. Bizzarro, eccentrico, essenzialmente pura creatività e talento Moltheni soprende ancora di più dal vivo. Per vederlo nel suo splendore terrore: 18/12 all'Auditorium di Pescara, 27/12 Ravenna al Bronson, 28 /12 a Modica (Ragusa, tra l'altro una bellissima città).

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